Museo Marta Taranto: Viaggio nella Magna Grecia

Museo Marta Taranto: Viaggio nella Magna Grecia
Museo Marta Taranto: info utili, indicazioni, curiosità

Il Marta di Taranto, acronimo di Museo Archeologico Nazionale di Taranto, rappresenta una delle istituzioni culturali più rilevanti del Sud Italia ed è considerato un punto di riferimento imprescindibile per la conoscenza della storia antica della regione pugliese, in particolare dell’epoca in cui Taranto era una delle città più importanti del mondo greco. Fondato nel secondo dopoguerra, il Marta ha da sempre avuto la missione di preservare e valorizzare i reperti archeologici legati all’antica Taras, la colonia fondata dagli Spartani nel VIII secolo a.C., e al successivo periodo romano.

Al suo interno, i visitatori possono ammirare una vasta collezione di manufatti che spaziano da magnifiche oreficerie, che testimoniano l’abilità e l’eleganza degli artigiani tarentini, a vasi e ceramiche di fattura eccellente, che narrano la vita quotidiana e le usanze dei suoi antichi abitanti. Tra i pezzi più celebri ospitati nella struttura, spiccano i celebri Ori di Taranto, un tesoro di gioielli inestimabile sia dal punto di vista artistico che storico.

La struttura è situata nel cuore della città di Taranto e occupa l’edificio dell’ex convento di San Pasquale di Alcantarini, un luogo intriso di storia e restituito alla comunità grazie a un attento e accurato restauro. La collocazione del Marta permette di integrare l’esperienza museale con la scoperta del contesto urbano che conserva tracce visibili della stratificazione storica del territorio.

La sua architettura moderna si integra armoniosamente con la struttura preesistente, creando un ambiente accogliente e avanguardistico, capace di attirare l’attenzione di un pubblico internazionale. Questa istituzione culturale organizza inoltre numerose attività didattiche e di divulgazione, inclusi laboratori, conferenze e mostre temporanee, che contribuiscono ad arricchire il panorama culturale della città e a promuovere ulteriormente lo studio e l’apprezzamento dell’eredità storica e archeologica di Taranto.

Storia e curiosità

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, comunemente noto come MArTA, ha avuto origine negli anni ’60 del XX secolo, ma affonda le sue radici nella tradizione degli studi archeologici che hanno interessato la città di Taranto fin dai primi scavi del XIX secolo. Il museo è cresciuto nel tempo, arricchendo la sua collezione attraverso scoperte sistematiche e accidentalmente emerse durante i lavori di urbanizzazione della città. Uno degli elementi più affascinanti del museo è la “Sala del Mare”, dove sono esposti i relitti di navi antiche, recuperati dai fondali del Mar Grande e del Mar Piccolo, che forniscono una testimonianza diretta dell’intensa attività commerciale di Taranto nell’antichità.

Tra le curiosità del MArTA, vi è la sua capacità di connettere il passato al presente attraverso l’uso della tecnologia. Il museo si avvale di display interattivi e realtà aumentata per dare vita agli antichi manufatti e fornire ai visitatori un’esperienza immersiva nella storia. Questo permette ai visitatori di vedere, ad esempio, come apparivano le antiche ceramiche quando erano intere o come si presentava la città di Taranto in epoca romana.

Gli elementi di maggiore importanza esposti al MArTA includono la collezione di corredi funerari provenienti dalle necropoli di Taranto, che offrono uno spaccato sulla vita, le pratiche religiose e le abitudini funerarie delle popolazioni che hanno abitato la città. Inoltre, il museo ospita il famoso “Oro di Taranto”, una straordinaria collezione di gioielli che risale al periodo ellenistico, rivelando la raffinatezza e l’abilità degli antichi orafi tarentini. Tra i pezzi più pregiati figura la corona funeraria in oro, un capolavoro di straordinaria fattura che attesta l’alto livello di prosperità e cultura raggiunto dalla Taranto antica.

Museo Marta Taranto: indicazioni stradali

Per visitare l’illustre istituzione culturale archeologica situata nel cuore di Taranto, vi sono diversi percorsi e modalità di trasporto che i visitatori possono utilizzare. Chi viaggia in treno può scendere presso la stazione centrale della città e proseguire con una breve passeggiata o un tragitto in autobus urbano. Se si opta per l’auto, è possibile navigare verso il centro storico e cercare nelle vicinanze un parcheggio. Coloro che preferiscono l’aria aperta, possono approfittare delle piste ciclabili che conducono in prossimità del sito archeologico. Per gli amanti del mare, inoltre, durante la stagione estiva potrebbero essere disponibili collegamenti via acqua tramite servizi di traghetti o barche turistiche che offrono un approdo non distante. In ogni caso, le indicazioni stradali e le segnaletiche cittadine aiuteranno gli ospiti a giungere senza intoppi a questa perla del patrimonio storico e culturale.

Alessia Boccia