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Economia

Accordo per gli ammortizzatori sociali in deroga

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

E’ stato sottoscritto tra la Regione Umbria i sindacati e le associazioni d’impresa il nuovo accordo sugli ammortizzatori sociali per il 2013. Destinatarie sono sia le imprese che i datori di lavoro operanti in tutti i settori produttivi, escluso il lavoro domestico, che non hanno accesso ad alcun ammortizzatore ordinario o che hanno esaurito gli strumenti ordinari e che dichiarino una situazione di crisi, mentre a beneficiarne potranno essere tutti i lavoratori subordinati, a tempo indeterminato o determinato, gli apprendisti, inclusi quelli in forza ad imprese che usufruiscono degli ammortizzatori ordinari, i lavoratori somministrati, i lavoratori a domicilio, i soci lavoratori subordinati di cooperative.

“Si tratta di un accordo che innova la modalità di gestione delle procedure di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga –ha spiegato l’Assessore regionale Vincenzo Riommi- al fine di garantirne la disponibilità nell’interesse dei lavoratori e delle imprese che, con questo strumento, possono fronteggiare la fase più acuta della crisi economica in atto”.

La cassa integrazione in deroga deve essere richiesta dall’azienda e riguarda due diverse tipologie di concessione: per un trimestre, corrispondente alla concessione di un monte ore pari a 100 per ogni lavoratore interessato, sia nel caso di sospensioni a zero ore non continuative che nel caso di riduzione di orario, che comunque deve essere almeno pari al 50 per cento dell’orario giornaliero. Il monte ore può essere utilizzato in maniera flessibile e non è da intendersi come tetto riferito al singolo lavoratore. La determinazione del monte ore per ciascuna azienda viene effettuata secondo criteri stabiliti con un tetto di 100 ore per i primi 4 lavoratori inseriti e a scalare per i successivi, per un periodo massimo di mesi 2 per sospensioni a zero ore continuative per i lavoratori interessati. Per tale tipologia non è prevista la possibilità di ripresa del lavoro, anche temporaneo, pena la fine anticipata dell’autorizzazione, tranne nell’ipotesi di un accordo sindacale preventivo e motivato.

Nel secondo caso, la cassa integrazione in deroga può essere richiesta per un periodo massimo di tre mesi per sospensioni a zero ore nel caso di imprese con più di 15 dipendenti in fallimento o sottoposte ad altre procedure concorsuali, purché sia in essere un idoneo contratto di affitto di ramo d’azienda, di cessione di

azienda o ramo d’azienda, che garantiscano la ricollocazione di almeno il 30 per cento dei lavoratori.

La mobilità in deroga viene concessa per tre mesi ai lavoratori che all’atto della cessazione del rapporto di lavoro sono esclusi da altri tipi di trattamenti.

Le richieste di cassa integrazione in deroga non possono riguardare lavoratori assunti nel corso del 2013. Il lavoratore interessato deve inoltre aver conseguito un’anzianità di servizio di almeno 90 giorni presso il datore di lavoro richiedente nel corso dell’ultimo rapporto di lavoro.

“All’accordo tra imprese e sindacati da stipularsi in sede aziendale, associativa o di enti bilaterali – ha aggiunto l’Assessore Riommi- sono rimesse le valutazioni in ordine alle condizioni che presidiano la necessità di ammortizzatori sociali in deroga, le modalità con cui le stesse possono essere fruite, il numero di lavoratori interessati. Il tutto, nella considerazione della necessità di utilizzare al meglio risorse che, nonostante i maggiori stanziamenti assentiti dal Parlamento in sede di approvazione della legge di stabilità per il 2013, che portano a circa 1,7 miliardi di euro lo stanziamento disponibile a livello nazionale, di cui immediatamente disponibili 650 milioni di euro, rimangono largamente inferiori ai trend di spesa evidenziati nel corso del 2012 ben superiori ai 2 miliardi di euro in Italia e prevedibilmente ai 50 milioni di euro in Umbria”.

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