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Istituzioni

Dap 2013: affrontare la crisi e rilanciare lo sviluppo della regione

Venerdì il documento al tavolo dell’alleanza. “Il 2013 anno oggettivamente difficile”
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Individuare le priorità di intervento del governo regionale per il 2013 utili ad affrontare la crisi e a rilanciare lo sviluppo dell’Umbria in tutte le sue declinazioni: è quanto si propone lo Schema di Documento annuale di programmazione (Dap) 2013-2015 preadottato dalla Giunta regionale. Il documento, redatto dal servizio di programmazione strategica della Regione Umbria, verrà presentato venerdì prossimo ai diversi soggetti del Tavolo dell’Alleanza per l’Umbria. Il Dap fissa dunque, attraverso una attenta analisi del contesto di riferimento globale e delle dinamiche nazionali e regionali, i principi su cui predisporre la legge finanziaria e il bilancio regionale 2013, tenendo conto della situazione socio-economica della regione e dell’effetto che i provvedimenti emanati dal Governo nazionale  nel 2011 e nel 2012 hanno avuto sulla “capacità di spesa” dell’ente.

L’analisi di contesto evidenzia che nei fondamentali dell’economia l’Umbria, dal 2009 –anno di inizio della crisi- tende a divergere in negativo dal dato nazionale. Si riduce nel tempo il “peso” dei settori più dinamici e più aperti al mercato, sia in termini di valore aggiunto che di occupazione, ma soprattutto diminuisce la capacità unitaria di generare valore, la cosiddetta produttività. Questo perché l’occupazione persa nei settori dinamici viene riassorbita parzialmente, ma i settori che assorbono lavoro sono soprattutto quelli non di mercato, (amministrazioni pubbliche e servizi alla persona), meno capaci di generare valore.

Per uscire da questa situazione serve un deciso cambio di rotta delle politiche sin qui seguite a livello europeo e nazionale, con un maggiore orientamento alla crescita pur nel rispetto dei vincoli finanziari, ma anche regionale, con una maggiore discontinuità delle politiche finora messe in campo e un ricorso più intenso e mirato alle risorse della prossima fase di programmazione comunitaria che rappresentano la maggiore opportunità a disposizione nel futuro.

Situazione economica sfavorevole, criticità strutturali dell’economia nazionale e regionale, manovre di contenimento del debito pubblico e pesante taglio delle risorse nazionali  sono tutti fattori che concorrono – secondo gli analisti del DAP – ad irrigidire l’operatività della Regione e a rendere il “2013 un anno oggettivamente difficile”. Da qui la necessità di metter in atto “scelte coraggiose” a partire da alcuni capisaldi del programma di legislatura sviluppati nei primi due anni di governo: la riforma endoregionale e della sanità. 

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