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Trasporti

Sindacati: critica la situazione di Umbria Mobilità

Nessuna novità emersa dall’incontro di oggi
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Situazione sempre più critica per Umbria Mobilità secondo le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Orsa, dopo l'incontro odierno tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, che –come riferiscono le stesse in una nota congiunta- non ha portato sostanziali elementi di novità, se non la rassicurazione sul pagamento degli stipendi di dicembre, che avverrà entro il 15 gennaio e della 14esima, che sarà rateizzata nei prossimi mesi. Mentre per le mensilità successive ''non ci sono garanzie''.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Orsa e Faisa dell'Umbria hanno espresso tutta la propria preoccupazione per il futuro Umbria Tpl e Mobilità, stanti le forti difficoltà finanziarie in cui versa l'azienda, che non solo determinano ritardi e problemi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti diretti, ma che si ripercuotono sui fornitori, con conseguente sofferenza da parte dei lavoratori dell'indotto. Per i sindacati, “nonostante la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, è necessario che gli enti proprietari si assumano fino in fondo le proprie responsabilità, procedendo al più presto alla ricapitalizzazione che era stata  programmata lo scorso settembre”.

Soltanto la Regione, finora, infatti ha tenuto fede ai propri impegni, mentre gli altri enti ed in particolare la Provincia di Perugia, socio di maggioranza, non stanno contribuendo alla risoluzione del problema. Anzi, proprio la Provincia di Perugia, hanno sottolineato i sindacati, sta già recuperando le risorse del prestito ponte concesso lo scorso settembre, anzichè destinarle alla ricapitalizzazione, dando ossigeno all'azienda''.

Altra criticità sollevata dalle sigle di categoria, è la permanenza nelle aziende controllate o partecipate da Umbria Tpl e Mobilità, in primis Roma Tpl, dei vecchi membri del cda dell'azienda regionale, considerati “responsabili dell'attuale dissesto”. ''Non si capisce poi -hanno sottolineato i segretari sindacali- a che titolo il direttore generale, Paolo Paduano, attualmente collocato in ferie d'ufficio e considerato tra i responsabili del dissesto, possa continuare ad operare presso Roma Tpl”. Per quanto riguarda le ipotesi di privatizzazione prospettate dall'azienda, “che ritiene inevitabile questo sbocco” si legge ancora nella nota, i sindacati hanno ribadito la propria contrarietà alla uscita di Umbria Tpl e Mobilita' dall'ambito pubblico, riservandosi, qualora questo percorso divenisse obbligatorio, di valutare con attenzione le eventuali manifestazioni di interesse.

Infine, le organizzazioni sindacali chiedono l'attivazione in tempi brevi di un tavolo di confronto con Regione, Province e Comuni, per la definizione, in attuazione della legge regionale sul trasporto pubblico locale, del piano regionale dei trasporti e del piano di bacino, funzionali alla effettuazione della gara per l'assegnazione dei servizi di mobilità. Tutti questi nodi, secondo i sindacati, devono essere oggetto di un incontro immediato con gli enti proprietari, nel quale “dovranno essere offerte le necessarie garanzie rispetto al percorso di messa in sicurezza dell'azienda”. “In mancanza di riscontri positivi la pazienza e il senso di responsabilità, finora ampiamente dimostrati dai lavoratori, verranno inevitabilmente meno”

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