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Ancora vandalismo

Perugia, lo sconcio continua: scritte anarchiche inneggianti alle foibe!

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Appena una settimana fa il Sito di Perugia aveva denunciato una poderosa ed indisturbata ondata di vandalismo che aveva investito molte vie del centro e del semicentro del capoluogo, manifestandosi attraverso scritte sui muri di stampo anarchico ed estremista. Nell'occasione, giova ricordarlo, i vandali avevano imbrattato anche pareti esterne di due importanti chiese.

Una delle vie più maltrattate era via del Verzaro, dove qualche mano ardita si era spinta fino ad insultare con la propria vernice il sindaco Boccali. Alcune di quelle scritte sono state cancellate (a spese dei contribuenti, va da sè). Ma subito qualche mano "vendicatrice" è di nuovo intervenuta per imbrattare nuovamente i muri d'idiozia.

La stessa via del Verzaro è ora di nuovo teatro di scritte vandaliche, questa volta di colore rosso. Il tenore, però, è addirittura peggiore. Alle consuete frasi inneggianti ai partigiani, all'antifascismo (ma i fascisti ancora esistono?) e all'anticapitalismo si aggiunge ora l'orrore di una frase che inneggia alla morte: "I love foibe" (nella foto), ha scritto qualche teppista.

Al "solito" vandalismo si aggiunge la crudele e volgarissima invocazione delle cavità carsiche in cui, a partire dal 1944, furono gettati per odio antiitaliano fascisti e antifascisti, cattolici ed ebrei e pure qualche comunista sgradito. Il tema della foibe è ormai stato rivelato per quello che è: un orrore di stampo prevalentemente razzista perpetrato dalle truppe di Tito in nome del comunismo. Ma chi le "ama" evidentemente non le conosce.

Per questi soggetti servirebbe un corso intensivo di storia e di buona educazione. Si continua ad indagare, sostiene il comando dei Vigili Urbani di Perugia.

Continuiamo ad aspettare, fiduciosi ed intristiti. Sicuri che se fossero comparse scritte inneggianti ad altro orrore la questione sarebbe forse finita in Parlamento.

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