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Bilancio regionale 2011

Confcooperative, a luci e ombre il bilancio della Regione per il 2011

Il presidente Fora: “Fatte scelte coraggiose, inevitabili e innovative, ma penalizzanti per la cooperazione"
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

La bozza di disegno di Legge sul Bilancio 2011 della Regione pre-adottata dalla Giunta Regionale e oggetto di concertazione pubblica e approvazione da parte del Consiglio Regionale in questi giorni, fornisce subito la percezione di come ci si trovi in una fase critica delle finanze pubbliche regionali che traccerà i suoi effetti più devastanti dal 2012 quando entreranno a regime i tagli di Tremonti. Ad esserne convinto è il Presidente di Confcooperative Umbria, Andrea Fora, secondo il quale “parafrasando le parole dell’Assessore Tomassoni, si può affermare che la coperta è corta e, in quanto tale, richiede da subito opportune razionalizzazioni portando a conclusione a strettissimo giro il riordino di quello che definiamo il Sistema-Umbria, avviato nella precedente legislatura. Apprezziamo molto la volontà della Regione di ridurre l’aliquota Irap alle imprese che assumono dipendenti nel 2011, ma riteniamo al contempo che tale criterio sia penalizzante nei confronti di quelle imprese che negli anni più difficili della crisi mondiale, ovvero nel triennio 2008-2010, hanno investito, patrimonializzato ed effettuato, per l’appunto, assunzioni”. A fargli eco è il Segretario Regionale di Confcooperative Umbria, Lorenzo Mariani: “In riferimento al campo delle imprese cooperative di lavoro, che complessivamente impiegano più di 20.000 soci lavoratori e che oggi più che mai stanno permettendo la tenuta tanto del sistema del welfare regionale quanto di quello imprenditoriale attraverso le tante commesse in outsourcing, auspichiamo da subito il ritorno dell’esenzione Irap per le cooperative sociali tipo A che svolgono servizi socio-assistenziali. Per tutte le cooperative di lavoro, invece, chiediamo un regime agevolativo di abbattimento del 50% dell’attuale aliquota del 2,98%”. Un’imposta come l’Irap che prende a riferimento essenzialmente il costo del lavoro, svantaggia notevolmente modelli imprenditoriali come le società cooperative nelle quali il costo del lavoro incide in percentuale sul fatturato per l’80% e oltre”. Altro punto oggetto di valutazione è quello delle produzioni locali. “Per dare impulso al mercato dei prodotti locali – sostiene Mariani – crediamo, che possa essere considerato innovativo e di sicuro impatto incentivante l’abbattimento dell’Irap alle imprese Turistico-Ricettive e della Ristorazione che si riforniscono prevalentemente di prodotti del territorio”. Troppo scarse, invece, sono le risorse destinate alla legge regionale 21/2010 sulla Cooperazione, concludono da Confcooperative: “L’abbattimento della dotazione a 100.000 euro per il 2011 e l’appostamento di soli 25.000 euro dal 2012 in avanti, non è in linea con lo Statuto Regionale nel quale è esplicitato l’impegno della Regione nella promozione e diffusione della pratica cooperativa e rende impossibile il perseguimento degli obiettivi fissati da una legge regionale, approvata solo lo scorso anno dopo una lunghissima gestazione. Tale legge, oltretutto, già quando era dotata di una portata finanziaria di 250.000 euro, era di gran lunga la meno dotata su scala nazionale”.

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