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Comune di Perugia, Seconda e Terza commissione consiliare

Trasporti, aspro scontro Pd-Pdl

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Si è tenuta ieri la seduta congiunta di seconda e terza commissione, nel corso della quale si è discusso un ordine del giorno del consigliere Tommaso Bori (Pd) sulla riorganizzazione dei trasporti pubblici nel perugino.Allo svolgimento dei lavori ha partecipato l’assessore Ciccone.

Il consigliere Bori ha riassunto la propria proposta in 5 punti fondamentali.

Primo punto: Perugia è una città universitaria, ragion per cui l’offerta dei trasporti dovrebbe essere perfezionata per rispondere alle esigenze della popolazione studentesca. Secondo punto: Perugia è una città che ospita eventi e quindi i mezzi pubblici dovrebbero poter far fronte alle maggiori richieste di mobilità tipiche degli stessi. Terzo punto: orari flessibili in base all’utenza. Quarto punto: biglietto monovettore (ossia che può essere usato solo sul mezzo di destinazione) dal costo ridotto. Quinto punto: sperimentazione di navette notturne e minimetro negli week-end di primavera ed estate.

Il consigliere Numerini (Udc) si è detto in linea di principio favorevole all’odg anche se ha ritenuto di puntualizzare che lo stesso fosse carente per quanto riguarda il potenziamento dei collegamenti con l’ospedale Silvestrini. Ciò nonostante Numerini ha preteso di fare chiarezza sulla questione che aveva infuocato il dibattito precedente e che ancora non è stata risolta: la sottocommissione nominata per discutere il medesimo tema. “Vogliamo che il dibattito continui in sottocommissione e quindi lo facciamo cessare in questa sede o vogliamo che il dibattito sia portato a termine qui e chiudiamo la sottocommissione che peraltro finora non ha prodotto il minimo risultato?”, è stata la domanda posta da Numerini. La successiva proposta di mettere ai voti tale scelta ha creato un evidente irrigidimento nella maggioranza che seppur appena accennato nel tentativo del presidente Cardone (Idv) di definire questa scelta prematura, si è pienamente manifestato nel successivo intervento del consigliere Bori che ha apertamente chiesto che “vengano messi dei paletti alla discussione” per evitare una scelta a suo dire non è necessaria. A questo punto ha preso la parola il consigliere Mauro Cozzari (Udc)  che ha sottolineato come la decisione di discutere il tutto in seduta congiunta delle commissioni nasceva proprio dalla volontà di portare avanti il dibattito in quest’unica sede. “Era stato detto che questo era un tema sociale”- ha dichiarato Cozzari - “e quindi bisognava discuterlo in terza commissione”. “A questo punto che significato e che funzioni ha la sottocommissione? Vogliamo dunque proseguire con competenze che si sovrappongono e che rendono tutto l’iter un vero e proprio caos totale?”- sono state le domande poste da Cozzari alla commissione.

Il successivo intervento è stato quello dell’assessore Ciccone il quale ha elogiato l’operato del comune e dell’azienda unica della mobilità Umbria TPL vantando soprattutto la grande flessibilità grazie all’interscambio tra i vari mezzi pubblici. Ha poi sottolineato un altro aspetto positivo: in tutti i vari processi di ottimizzazione delle risorse non sarebbe stato fatto alcun licenziamento. Ciccone ha espresso altresì profondo rammarico per l’aumentato del costo del biglietto unico a 1,50 euro ma lo ha anche indicato come un male necessario per permettere la corretta gestione dei trasporti pubblici. A tale problema, ha poi aggiunto l’assessore, si può porre rimedio imponendo alle altre città umbre di alzare il costo dei propri biglietti nell’ambito di “una squisita politica collettiva che assicurerà il benessere di tutti e manterrà sotto controllo i prezzi”.

A questo punto prender la parola è stato il consigliere Emanuele Prisco il quale ha esordito definendo l’intervento dell’assessore Ciccone (che nel frattempo aveva abbandonato i lavori alla fine del suo intervento) come una spot elettorale pieno di bugie e che si rivelerà impietosamente fasullo quando l’assessore sarà chiamato a smentire molte delle dichiarazioni fatte nel proprio intervento.

Il consigliere Prisco ha proceduto schematicamente affrontando tutti i principali nodi della questione trasporti partendo dagli abbonamenti per studenti più costosi d’Italia se paragonati con quelli di altre città e soffermandosi su differenze enormi come ad esempio quella tra studenti con abbonamenti annuali di Perugia e Roma (rispettivamente 361 euro contro 150 euro). Ha poi affrontato la mancanza di politiche di sostegno e di agevolazione per i nuclei familiari e la totale inutilità del biglietto monovettore che creerà molti problemi di attuazione e incentiverà il fenomeno dell’elusione dei biglietti che è già ai massimi livelli.

Ha poi proseguito lamentando le scarse iniziative del comune in termini di lotta all’elusione dei biglietti sottolineando come l’esperimento dei tornelli sugli autobus abbia dato ottimi risultati  ma che non sia andato oltre la fase sperimentale. Altre gravi carenze sono state indicate da Prisco nella carenza di servizi con le zone periferiche, nella mancanza di servizi che colleghino le stesse direttamente con l’ospedale Silvestrini, nella mancanza di abbonamenti per i turisti come accade in tute le altre città a vocazione turistica e infine nella totale mancanza di lungimiranza e di trasparenza nelle scelte effettuate finora.

“Questa maggioranza”- ha concluso Prisco -“si fa portatrice di un chiaro esempio di verità variabile in cui, a fronte di oggettive statistiche che qualificano Perugia come città dal biglietto più caro ma tra quelle dai servizi meno efficienti, si continua a voler spacciare la presente situazione e le future scelte di flessibilità per perfette”.

La stoccata finale è giunta dal consigliere Massimo Perari (Pdl) il quale è andato oltre il discorso generale fatto dal collega Prisco e si è accanitamente scagliato contro quello che ha definito un “monumento allo spreco”, cioè il minimetro. Con dati e statistiche oggettive alla mano, Perari ha sottolineato come tale opera sia in perenne perdita, circa 14 milioni di euro all’anno provengono “dalle tasche dei contribuenti” e che la cordata di imprenditori che lo realizzarono erano chiaramente “simpatici” al comune e oggi sono spariti senza lasciare alcuna traccia. “La maggioranza fa di tutto per convincere la cittadinanza della bontà del minimetrò” - ha proseguito Perari -“ma io vorrei sapere quanti dei consiglieri comunali che la sostengono lo utilizzano veramente”.

Profondo rammarico è stato infine espresso dal consigliere Numerini che si è detto sconcertato dalla chiusura dimostrata dalla maggioranza nei confronti delle istanze della popolazione, e nella fattispecie sul potenziamento del servizio del collegamento con l’ospedale. (Alessandro Cenusa)

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