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Castel Fiorentino

Picchia la madre, non soppartava più gli inviti a cercarsi un lavoro

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Le madri, si sa, per i loro figli vorrebbero il meglio, ma al giorno d'oggi si accontenterebbero che almeno lavorassero. Tanti infatti i giovani disoccupati vittime di stati di apatia e di frustrazione. Ieri un caso che lascia l'amaro in bocca, un 23 moldavo, residente a Castel Fiorentino, all'ennesima richiesta della madre di 'sistemarsi', ha perso la testa.

CRONACA

Tenta di scappare su un'auto rubata, fermato un moldavo di 24 anni

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Un cittadino moldavo di 24 anni è stata denunciato a piede libero dalla Polizia municipale di Modena perché sorpreso a mettere in moto un'autovettura risultata rubata e per essere sprovvisto di documento di identificazione e patente di guida.

CARABINIERI

Pavullo: sgominata gang, recuperati 30mila euro di refurtiva

Immagine articolo - Il sito d'Italia

I frignanesi potranno dormire sogni più tranquilli. E' stato finalmente arrestato il ladro moldavo, che insieme ad un 'collega' Bulgaro, aveva messo a segno numerosi furti nelle abitazioni di Pavullo e dintorni.

L'operazione della Polizia

A Perugia arrestato latitante moldavo

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Dal 2004 pendeva su di lui un mandato di cattura internazionale, ai fini dell'estradizione, emesso dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. L'accusa, per un moldavo di 37 anni, eradi omicidio premeditato e rapina, ai danni di una sua connazionale.

Arrestato l'aggressore

Il picchiatore non la fa franca

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Dopo aver selvaggiamente picchiato la ragazza sabato sera, si era dileguato, ieri gli agenti della Squadra Mobile l'hanno catturato e condotto nel carcere di Sollicciano. Grazie ad un numero di telefono fornito dalla 31enne bielorussa ancora ricoverata all'ospedale di Santa Maria Nuova, gli inquirenti sono risaliti all'aggressore. Sabato la giovane non era stata ancora identificata e si pensava ad una coppia di russi. La scheda era intestata ad un donna ucraina che ha accompagnato gli uomini della Mobile dalla figlia, indicandola come la vera fruitrice.

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