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Thursday, 24 July 2014 - 04:32
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Libri

Una Volta a Perugia, cronaca di un caffè di fine Ottocento. Di Maria Luisa Martella

Immagine articolo - Il sito d'Italia

 

Il Caffè è lo storico Caffè Melinelli e la Volta è quella affrescata da Matteo Tassi, che adesso abbellisce la sede della Banca di Mantignana in Piazza IV Novembre, nello storico Palazzo Conestabile della Staffa. Mentre le voci popolari collocavano il  caffè voluto e costruito dal ricco possidente perugino Francesco Melinelli nei locali che adesso ospitano il Chocostore di Eurochocolate, il libro di Maria Luisa Martella dimostra ampiamente che il caffè si trovava, invece, in quella che è attualmente la sede della Banca.

“La mia –dice l’autrice- è stata una lunga ricerca d’archivio tra documenti e vecchie foto. All’inizio, mi muovevo in due direzioni, quella commerciale, alla ricerca delle diverse proprietà dei locali, per ricostruirne il passato e quella artistica per dare un nome all’autore degli affreschi. Ad un certo punto, queste due direzioni si sono incontrate e sovrapposte e ho potuto scoprire che i dipinti erano stati fatti da Matteo Tassi, insigne pittore dell’Ottocento nazionale, di origine assisana, a lui commissionati dal proprietario del Caffè Melinelli."

Durante la presentazione del libro, che è avvenuta ieri pomeriggio al Museo del Capitolo di San Lorenzo, la professoressa Alessandra Migliorati, dell’Università di Perugia, ha messo in evidenza proprio la figura del pittore assisano, che, in quegli stessi anni –siamo nel 1885- stava affrescando alcune sale del comune e curando il restauro di Palazzo dei Priori. Di fama nazionale, il Tassi si caratterizzava per la volontà di sprovincializzare Perugia, appena liberata dal potere pontificio. Accuratamente restaurati in occasione dell’apertura della sede della Banca di Mantignana, gli affreschi del Tassi sono adesso visibili all’interno della filiale. Il Presidente della Banca, Marinelli, si è detto particolarmente soddisfatto del lavoro svolto dalla Martella che ha portato alla luce un pezzo di storia della città e ha dato nuova visibilità a locali storici che hanno, visto, nel corso degli anni, avvicendarsi diverse attività.

Nel corso della presentazione il Soprintendente Mario Squadroni ha colto l’occasione per annunciare ufficialmente che l’ultimo erede della famiglia Conestabile della Staffa ha donato tutto il patrimonio documentale della famiglia allo Stato. “Si tratta di migliaia e migliaia di documenti –ha tenuto a sottolineare il Soprintendente- alcuni dei quali molto antichi, assolutamente inediti che, non appena saranno messi in sicurezza, potranno essere a disposizione degli esperti e degli studiosi”.

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