In relazione alla recentissima vicenda dello stabilimento Perugina Nestlè di S.Sisto di Perugia e all’incontro di inizio Agosto in Confindustria fra le OO.SS. Rsu Perugina e Nestlè, il Coordinamento Regionale umbro di CSP Partito Comunista nel manifestare la totale solidarietà umana e politica nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici del sito perugino, tira un sospiro di sollievo per il fatto che, da quanto abbiamo appreso, sembra sia stato sgombrato il campo dal cosiddetto “patto generazionale” che il management della multinazionale aveva precedentemente proposto per la fabbrica. Noi comunisti, non solo siamo totalmente contrari alla proposta precedentemente avanzata da Nestlè di “barattare” i diritti dei lavoratori dello stabilimento Perugina di S.Sisto acquisiti negli anni, con una prospettiva di lavoro, comunque flessibile per i loro figli, offerta la quale non avrebbe previsto alcuna possibilità di sviluppo nel corso del tempo. Noi comunisti, riteniamo la proposta della multinazionale che, di fatto, aveva offerto ai lavoratori che volontariamente avessero accettato di ridursi l’orario di lavoro da 40 a 30 ore settimanali la possibilità dell’assunzione di un figlio totalmente sbagliata, perché, a nostro avviso, essa rappresenta solo un modo per cercare di ridare competitività allo stabilimento di S.Sisto, scaricando l’intero costo sul fattore lavoro e quindi, sui soli lavoratori e sulle sole lavoratrici. Al contrario, a nostro avviso, il management della multinazionale, di certo conscio della difficilissima crisi economica che vive il Paese e se vogliamo della crisi nella crisi che vive l’Umbria, dovrebbe quanto prima, mettere a punto un serio piano di forti investimenti che producano innovazioni di processo e di prodotto, le quali consentano di avere prodotti di maggiore qualità e capaci di generare maggiore valore aggiunto. Solo così, si potranno alzare i margini di ricavo e quindi di utile, necessari a mantenere la fabbrica competitiva e quindi in grado non solo di mantenere l’attuale numero di occupati, ma anche capace, di avviare nel prossimo futuro, un programma di nuove assunzioni per i giovanissime e le giovanissime e magari, anche per i figli e le figlie degli attuali dipendenti. Data l’importanza dello stabilimento Perugina nella storia passata e presente della città di Perugia e del suo territorio, CSP Partito Comunista sollecita fortemente tutte le Istituzioni Regionali a partire dalla Giunta Marini a tenere molto alta l’attenzione su questo stabilimento e sui suoi lavoratori affinchè, i lavoratori e le lavoratrici anziani-e, che hanno fortemente contribuito al raggiungimento degli obiettivi della Perugina, possano mantenere intatti i loro sacrosanti diritti ed il sito possa competere mantenendo gli attuali numeri occupazionali, grazie ad un serio piano di investimenti che, nei prossimi tempi, possa dare lavoro ad una parte dei tanti giovanissimi-e del territorio che oggi sono disoccupati - e. (Giuseppe Tulli, CSP - Partito Comunista)
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