''Mentre le luci della ribalta sono tutte per le partite che si giocano in Polonia e Ucraina, celebrando campioni e calciatori strapagati, un venticinquenne sta morendo perche' gioca sulla sua pelle la partita della liberta' e dei diritti'': lo dice il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) commentando la vicenda di Mahmoud Sarsak, calciatore della nazionale palestinese che sta attuando da tempo uno sciopero della fame nel carcere israeliano dove si trova rinchiuso, dato ormai per morente. ''Questa sua azione, che ormai si sta trasformando in un gesto estremo - sottolinea Goracci in un comunicato della Regione - e' fatta per protestare contro la detenzione amministrativa israeliana che per lui dura dal 22 luglio del 2009. . Goracci auspica che ''dalla nostra regione, terra dove da sempre questi valori e principi sono stati un riferimento, arrivi un segnale di solidarieta' e condivisione per Mahmoud Sarsak e di forte critica alla politica antidemocratica e di repressione che il governo israeliano attua nei confronti di tutto il popolo palestinese''. (VM)
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