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mercoledì, 19 giugno 2013 - 09:33
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agricoltura

L'assessore Cecchini partecipa al Seminario sulle foreste

I lavori svolti stamattina, rientrano nel Progetto Europeo "For-climadapt".
Immagine articolo - Il sito d'Italia

''Il confronto con esperti di livello internazionale contribuisce ad allargare le conoscenze di ciascuno e a mettere a disposizione della politica informazioni utili per individuare le migliori strategie per la conservazione delle risorse e lo sviluppo economico del settore forestale a livello locale''. Lo ha affermato stamani l'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini, in apertura dei lavori del seminario del progetto europeo For-Climadapt, ''Adattamenti degli spazi forestali mediterranei ai cambiamenti climatici'', nell'ambito del Programma transnazionale Med di cooperazione territoriale, finanziato dai fondi strutturali dell'Unione Europea per il periodo 2007-2013. ''Negli ultimi anni le foreste hanno assunto sempre maggiore importanza nell'ambito delle politiche connesse ai cambiamenti climatici'', ha detto l'assessore Cecchini, ricordando - come riferisce un comunicato della Regione - che in Umbria ''le foreste occupano oltre il 44 per cento del territorio regionale, a fronte di un valore medio italiano di circa il 34 per cento. E' opportuno sottolineare quindi come il nostro limitato territorio sia caratterizzato da un'elevata biodiversita'''. ''Questa grande diversita' di situazioni - ha riferito l'assessore - se da un lato puo' contare su indirizzi generali e strumenti di pianificazione forestale nel loro complesso coerenti e ben centrati sulle esigenze del settore, lo stesso non si puo' affermare riguardo agli strumenti finanziari a disposizione. Mai come oggi infatti il settore forestale ha potuto fare riferimento ad un quadro di indirizzi chiari ed esaustivi come quello messo a punto nell'ambito della Conferenza Ministeriale per la Conservazione delle Foreste in Europa. Cosi' come l'organica e coerente articolazione degli strumenti di politica forestale, che partendo dalla Strategia forestale dell'Unione europea e dal relativo Piano di azione per le foreste, attraverso il Programma quadro per il settore forestale predisposto a livello nazionale, hanno consentito la redazione di un Piano forestale regionale in grado di trasferire ed adattare alle specificita' regionali i principi stabiliti a livello sovra ordinato''. Secondo Cecchini pero', ''l'adeguatezza e l'efficacia dei documenti di indirizzo e strategici dell'Unione europea spesso non si traducono in altrettanta efficacia degli strumenti di sostegno finanziario che appaiono troppo segmentati e con evidenti limiti operativi. Cio' rende difficile garantire un'adeguata azione di mantenimento e potenziamento delle funzioni svolte dalle foreste''. ''L'esempio piu' importante e' costituito dalle rilevanti difficolta' di potere presentare un unico progetto per la filiera bosco-legno-energia - ha precisato Cecchini - Oppure il non riconoscimento nelle misure forestali del Programma di Sviluppo Rurale degli interventi di miglioramento dei castagneti da frutto. Occorrono invece strumenti di sostegno finanziario flessibili in grado di recepire ed adattarsi alle diverse necessita' di intervento rilevate a livello locale. E' necessario inoltre, che a livello comunitario venga presa in debito conto la specificita' delle foreste mediterranee. Esse sono estremamente diversificate, a volte poco remunerative dal punto di vista produttivo, ma molto significative per gli aspetti ambientali, paesaggistici e sociali nonche' particolarmente sensibili a certi fenomeni climatici estremi (periodi secchi ed alte temperature) la cui intensificazione, prevista dagli scenari di cambiamento climatico, determina un elevato innalzamento delle condizioni di rischio per gli incendi boschivi che si scontra con l'azzeramento, nel 2011, dei fondi nazionali della legge quadro in materia e per l'esaurimento nel 2006 delle risorse finanziarie, fondamentali per le attivita' di prevenzione degli incendi, rese disponibili da regolamenti comunitari''. Cecchini ha evidenziato infine che ''l'attuale congiuntura economica e le ristrette disponibilita' finanziarie conseguenti, impongono l'individuazione di priorita' fra le attivita' precedentemente ritenute tutte prioritarie. E' in congiunture come quella attuale che e' necessario scegliere sapendo che le nostre decisioni avranno ripercussioni dirette sulla qualita' della vita per le generazioni future. Il fatto che la Regione Umbria, continui oltre al 2011, anno mondiale della foresta, ad organizzare momenti di confronto, rappresenta il segno dell'importanza che queste tematiche hanno nell'ambito della programmazione regionale. L'obiettivo finale e' quello di garantire nel prossimo Piano di Sviluppo Rurale, oltre a strumenti normativi piu' snelli, misure a sostegno della filiera del legno per far si' che i nostri boschi continuino a rappresentare anche una risorsa economica importante per la produzione di energia''. I lavori del seminario proseguiranno fino a venerdi' prossimo. (ANSA). (VM)

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