E' un festival che sembra ormai un fratello appena più piccolo di Umbria Jazz questo "Young Jazz Festival" che prenderà il via mercoledì prossimo e fino a domenica inonderà le vie ed i borghi di Foligno, sotto la supervisione del direttore artistico Gianluca Petrella (il più importante trombonista italiano della nuova generazione) nonchè compagno di quartetto di quel Giovanni Guidi che è ormai la star jazzistica che porta il nome della cittadina umbra in tutto il mondo. Ieri al Palazzo Orfini del Podestà sono state presentate alla stampa le caratteristiche del cartellone del festival, specie sui suoi elementi di grossa novità, attraverso la voce di Mario Gammarota e Franco Dottorini, rispettivamente presidente e presidente onorario dell’associazione Young Jazz, oltre che da Cristina Vadalà in rappresentanza di Sistema Museo, con gli interventi anche degli assessori del Comune di Foligno Elisabetta Piccolotti (cultura) e Joseph Flagiello (sviluppo economico). "Young Jazz non dimentica lmai anche la propria vocazione sociale - ha aggiunto Gammarota - ed anche in questa edizione attraverso la nuova sezione "Jazz Community" - nata dalla collaborazione con l’Asl 3 Umbria, la cooperativa La Locomotiva, la Casa di Riposo Serena e la Casa dei Popoli - porterà la musica nel sociale, coinvolgendo tutta la città con appuntamenti a suon di jazz." “L’idea che con la musica di può ‘occupare’ la città - ha poi detto l’assessore Flagiello - è l’idea vincente del festival, il primo che è riuscito a vedere Foligno in quest’ottica, facendo diventare il centro storico e non solo un vero e proprio palcoscenico. Anche per le sinergie che riesce a creare è oggi una grande realtà, sempre più patrimonio di tutta la regione e non solo della città". E' un festival che si presenta all'insegna dei duetti; tra Stefano Bollani e Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella ed Etienne Jaumet, Daniele D’agaro e Mauro Costantini (duo Discantus), ed inoltre El Portal, Bojan Z, Oren Marshall, Sex Mob, Opa Cupa, Jim Black’s Cani da Salvataggio, Girodibanda, Trio Doz, The Oily Dogs. Da non perdere il concerto diretto da Giovanni Guidi mercoledì 25 all'Auditorium San Domenico, con un'orchestra di soli ragazzi diversamente abili. Per info www.youngjazz.it
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