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Il comunicato

Ritorno da Frosinone, parla la Brigata Ultrà

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato della Brigata Ultrà Perugia in merito al ritorno dalla trasferta di Frosinone di domenica 7 aprile:

"Riteniamo opportuno e doveroso prendere posizione rispetto alla gogna mediatica cui siamo stati sottoposti a partire dal pomeriggio di domenica scorsa 7 aprile 2013, a causa di quelli che, ormai, vengono considerati da tutti quali i “noti fatti” dell’Autogrill Mascherone di Fiano Romano.

Fatti che, tuttavia, per come sono stati riferiti, di vero hanno ben poco.

Siamo la BRIGATA ULTRA’, un gruppo che non ha bisogno di formali presentazioni, visto che da ormai 20 anni gira l’Italia al seguito del Grifo con rispetto ed onore, senza essere mai stata tacciata di aver posto in essere episodi di violenza gratuita contro donne, bambini, minorenni, persone anziane o inermi.

Nessuno si è fin’ora premurato di interpellarci per ascoltare ANCHE la nostra versione dei fatti in merito a quanto accaduto domenica scorsa.

Evidentemente non interessa a nessuno quanto avremmo da dire al proposito, ed è probabilmente giusto che sia così, per coloro che, in appena due giorni, non hanno esitato a mettere in piedi un teatrino in cui sguazzano felici e contenti i giornali e le tv private di estrazione ternana.

Ne abbiamo viste di tutti i colori, tra montaggi televisivi creati ad arte per esaltare ambulanze, lettighe e sedie a rotelle; a questo punto, ci attendiamo l’imminente uscita di una fiction televisiva o di un libro destinato a diventare un best seller per completare il gioco.

Proprio per mettere a tacere tutte le falsità che sono state fin’ora raccontate, noi per primi ci siamo mossi per richiedere i filmati delle videocamere di sorveglianza dell’area di servizio alla Società Autostrade – Quinto Tronco Roma Nord, alla Autogrill S.pA., ed al gestore della stazione di servizio ESSO ivi presente.

Tutto questo per dimostrare, con fatti reali e circostanze oggettive, che non c’è stata alcuna aggressione da parte di 50 “belve che dovrebbero stare nei recinti” (come ci hanno definito), ma un semplice – seppur acceso - confronto tra due 50enni che non ha coinvolto nessun altro individuo.

Nessuno ha danneggiato le biciclette degli atleti ternani, né tantomeno tentato di aprire le autovetture degli stessi per rovistarvi all’interno; del resto, l’unica autovettura “visibile” era la sola ammiraglia con tanto di adesivo rossoverde: delle altre macchine, nessuno si è accorto.

Teniamo anche a precisare che, prima dello schiaffo, l’autore di tale gesto si era avvicinato al gruppo dei ternani consigliandoli in modo del tutto pacato in merito all’opportunità di allontanarsi dall’area di servizio onde evitare i potenziali problemi che sarebbero potuti derivargli dall’imminente arrivo sul posto di altri tifosi del Perugia.

La risposta arrogante di uno dei ternani a tale invito ha poi determinato la reazione dell’autore del gesto; reazione che, ripetiamo, essere stata isolata e limitata ad uno schiaffo ed uno spintone fra 50enni.

Se, come falsamente raccontato, tutti i 50 tifosi del nostro autobus avessero dato vita ad un’aggressione contro lo sparuto gruppo di ternani, di questi ultimi sarebbe rimasto ben poco.

Il nostro amico si è assunto le proprie responsabilità, ammettendo le proprie colpe in modo del tutto spontaneo, non appena siamo stati fermati dalla Polizia per l’identificazione.

Qualcun altro, invece, non ha avuto altrettanto coraggio, ed anzi, si è proposto alle varie emittenti televisive (mostrandosi dapprima sofferente mentre veniva soccorso dal personale del 118 e successivamente nel corso di un’altra intervista rilasciata a distanza di qualche ora, apparendo sorridente e beffardo), dando loro in pasto una storia falsa che, noi per primi, dimostreremo essere totalmente inesistente.

Per chi si occupa di uno sport minore, dare risonanza a certi episodi ingigantendoli e travisandoli ad arte può costituire un ottimo escamotage per attrarre attenzione e sponsorizzazioni.

A pensar male si fa peccato…. Ma a volte ci si prende.

Brigata Ultrà Perugia 1994"

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