Terra bruciata attorno ad Orfeo Goracci. Dopo la sospensione dal partito e dalla carica di vicepresidente del Consiglio regionale umbro, arriva l'ennesima presa di distanza. E' la stessa segreteria del Partito della Rifondazione Comunista ad esprimersi sulla vicenda: “Il Prc ritiene di inaudita gravità i reati che vengono contestati a Goracci e agli altri indagati” afferma l'organismo, che se da una parte rinnova la massima fiducia riposta nella magistratura, dichiara altresì di ritenersi “parte lesa, di fronte ai propri iscritti e all’opinione pubblica”, a cui rammenta la prontezza con cui sin dai primi avvisi di garanzia aveva sollecitato le dimissioni spontanee dell'ex sindaco di Gubbio dalla carica in Ragione. Di qui l'annuncio ufficiale con cui il partito “decide sin da ora che si costituirà parte civile, per difendere l’onore e la militanza generosa e cristallina dei propri iscritti, nell’udienza di apertura dell’eventuale processo”. (MS)
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