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mercoledì, 19 giugno 2013 - 07:49
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Umbria Jazz

Umbria Jazz 12: il festival in note e cifre

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Umbria Jazz 12 è stata la prima edizione del festival nell’Italia della crisi. In uno scenario molto problematico, che si caratterizza per le gravi difficoltà del sistema dello spettacolo e delle attività culturali, talvolta tali da determinare la cancellazione o il pesante ridimensionamento di manifestazioni, Umbria Jazz ha dimostrato forza e solidità. Grazie alle istituzioni – Regione, Provincia e Comune di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio – con la consueta assenza del Ministero, che, sia tecnico o politico, continua a ignorare il più grande festival jazz italiano ed uno dei più famosi al mondo -  e grazie ai sostenitori privati, ma soprattutto grazie al pubblico, che resta il principale sponsor, Umbria Jazz 2012 ha superato la prova. Perugia, ancora una volta, è stata per dieci giorni la capitale del jazz, e non solo del jazz, italiano. Il suo centro storico si è vestito ancora una volta a festa, e soprattutto la seconda parte del festival ha fatto registrare il consueto pienone. E’ da notare che in tempi di crisi sono sempre le manifestazioni di massa quelle che più ne risentono, non certamente quelle di nicchia e di elite che viaggiano su piccoli numeri. Umbria Jazz resta una manifestazione di massa, e non era per nulla scontato.  L’edizione 2012 incassa poco meno di un milione di Euro, a fronte di 1,2 milioni dello scorso anno, ma con un cartellone di 180 concerti a fronte dei circa 260 dello scorso anno. L’incasso avrebbe potuto essere maggiore, fino a pareggiare addirittura quello del 2011 se soltanto l’arena fosse stata in grado di contenere le richieste per il concerto di Sting. Alleggerire il programma senza abbassare la qualità è stato il compito principale responsabilmente svolto da Fondazione e Associazione. Alcuni tagli, per esempio la marching band di mattina ed alcuni concerti teatrali, sono stati dolorosi ma necessari. Noi riteniamo che in ogni caso lo snellimento del programma non ha comportato limitazioni significative. Musicalmente, è stato un grande festival, degno del livello qualitativo di Umbria Jazz. Un festival con il jazz nel cuore e che fa del jazz il cuore del cartellone, ma anche un festival di musica “altra”. Sonny Rollins, Sting, Erykah Badu, fino ad arrivare alla straordinaria notte di Ralf: significa che a UJ si suona la musica del mondo, senza preconcetti o steccati. E’ un segno di vitalità di un festival che non per caso il prossimo anno festeggerà prima i 20 anni di Umbria Jazz Winter a Orvieto e poi i 40 anni di vita dell’ edizione estiva. Proprio in vista di questo anniversario, Fondazione e Associazione UJ avvieranno un confronto al loro interno e con le istituzioni per verificare quali strade potrà percorrere nel suo futuro una manifestazione che ha cambiato più volte formula e look proprio per non tradire la sua fondamentale identità. Umbria Jazz con orgoglio vuole confermarsi veicolo dell’immagine di una regione creativa ed in grado di proporre una qualità della sua vita culturale che ha pochi eguali in Italia. Altro tema che sarà affrontato sarà come UJ potrà dare il suo contributo al progetto di candidatura di Perugia e Assisi a capitale europea della cultura. Sarà la prima grande manifestazione a farlo, laddove si registrano, fino ad oggi, scarsi segnali di attenzione da parte dei principali festival umbri nei confronti di questo passaggio decisivo per le politiche non solo culturali della regione.  L’edizione 2012 si è anche caratterizzata per una decisiva svolta nell’uso dei nuovi media. Il sito ha registrato più di 150.000 visite e circa 537.000 pagine visualizzate nei 10 giorni. Tra le sezioni più cliccate quella ovviamente del programma a seguire foto e video. Umbria Jazz “dà i numeri” anche sui social: su facebook circa 20.000 gli engagement raggiunti in una settimana quasi  38.000 “likes” espressi da utenti la cui età è compresa tra i 25 e i 34 anni, con una portata nell’ultima settimana di quasi 400.000 contatti. Questi i dati del profilo facebook ad oggi, con l’incremento registrato nell’ultima settimana. "Mi piace" totali  37.820. Amici dei fan 8.810.030. Persone che parlano di questo argomento 19.980. Portata totale per settimana 389.203. Il profilo facebook di Umbria Jazz è insieme a quelli dei festival jazz di Montreux e Montreal tra i più visitati nell’ambito delle rassegna di musica jazz. Umbria Jazz ad ogni post muove circa 500 like di media dando spazio anche a rapporti interpersonali sulla pagina di profilo con oltre 5.000 amici. Sul canale ufficiale youtube in costante crescita le visualizzazioni dei video days curate da cittaininternet giunte ad oggi a circa 7.500.   Intanto, è stato definito il primo tassello del programma  dell’ edizione 2013. Sonny Rollins da tempo pensava ad una formula con due trombettisti, da lui mai frequentata. Come omaggio ad Umbria Jazz ed al jazz italiano, i due trombettisti saranno Enrico Rava e Paolo Fresu.  Arrivederci a Umbria Jazz Winter #20 a Orvieto dal 28 dicembre 2012 al 1 gennaio 2013 e a Umbria Jazz 13 a Perugia dal 5 al 14 luglio 2013. (www.umbriajazz.com)

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