All’esponente di opposizione non piace proprio per niente l’operazione “decoro” inserita dall’amministrazione Comunale nel piano del Programma Urbano Complesso 2 (PUC2), dove con la realizzazione di interventi di riqualificazione di strade e piazze si vuole favorire l’aspetto attrattivo, urbano e abitativo del centro storico di Marsciano capoluogo. Con l’ordinanza nr. 109 del 5/07/2012 il Sindaco impone ai proprietari dei locali momentaneamente sfitti o vuoti ubicati nelle vie urbane della città, di provvedere, entro 30 gg. dal verificarsi la chiusura, a rimuovere, coprire e tenere pulite le vetrine affacciate sulla pubblica via con dei pannelli fotografici che, come affermato in una nota l’assessore al commercio, devono ritrarre, possibilmente, le foto che più rappresentano le bellezze di Marsciano. "I vecchi problemi del centro storico – prosegue il Consigliere di Marsciano - non si risolvono con una azione di governo tramite un’ordinanza “sovietica”, la cui impostazione politica è chiaramente unilaterale e sopraelevata rispetto agli interessi che continuamente oggigiorno i cittadini di un Comune manifestano. La crisi dei centri storici nasce dalle difficoltà di parcheggio, oltretutto a pagamento con tariffe sempre più maggiorate, dal traffico caotico e dai costi di locazione, mentre la crisi dei negozi al piccolo dettaglio è dovuta a molteplici fattori, prima fra tutti le scelte del consumatore, ovvero del mercato, vero artefice del successo di una qualsiasi attività commerciale. Pensare di risolvere i problemi nascondendoli sotto ad un tappeto che magari ritrae le immagini più belle della nostra città mi sembra alquanto discutibile. Si prendano a modello le iniziative di alcuni comuni, come ad esempio la cittadina di Spello e delle frazioni del folignate dove si organizzano riuscite manifestazioni che vedono sempre più cittadini partecipare, organizzando concorsi gratuiti per abbellire balconi, vie e piazze con premi in denaro ai primi classificati. Ancora più dannoso è riaprire una polemica con le grandi strutture commerciali italiane sviluppatesi nelle periferie della città. Queste imprese - continua Costantini -hanno avuto un ruolo determinante nel contenimento dell’inflazione nel nostro paese, e l’apprezzamento avuto da parte dei consumatori è derivato da una serie di fattori come la qualità dei prodotti e dei servizi offerti , orari di apertura prolungati, cortesia e professionalità degli addetti alle vendite. Non dimentichiamoci – conclude il Consigliere -, che il sistema distributivo italiano, è bene ricordarlo,è ancora caratterizzato da un rilevante gap rispetto ai livelli di sviluppo della distribuzione europea, gap da annullare per essere in grado di competere nel Mercato Unico Europeo”dove la distribuzione straniera è strutturalmente molto agguerrita.
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