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giovedì, 23 maggio 2013 - 22:42
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San Feliciano

Presentato a San Feliciano il progetto del GIS archeologico di Tuoro – Passignano - Magione

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Enti, Amministrazioni, turisti o semplici cittadini potranno contare su un innovativo strumento per conoscere, promuovere e proteggere i reperti ed i siti archeologici del loro territorio grazie all’utilizzo di un nuovo sistema il GIS (Geographic information System) archeologico. Il progetto è stato presentato presso il Museo della Pesca di San Feliciano di Magione, da Paolo Bruschetti, della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Umbria, e dall’archeologa Serena Trippetti, coordinati dall’assessore alla cultura del Comune di Magione Giacomo Chiodini. Frutto di un anno di studio sui siti archeologici dei Comuni di Magione, Tuoro e Passignano il progetto è finalizzato alla realizzazione di un sistema in grado di raccogliere, e rendere facilmente consultabili, tutte le informazioni conosciute sui siti archeologici dei tre comuni presi in considerazione. Campagne di scavo, scoperte pervenute alla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria, tradizioni popolari, fino ai racconti orali degli abitanti del posto, hanno costituito la prima base del lavoro. La ricercatrice ha quindi effettuato l’analisi della cartografia dei luoghi, lo studio delle foto aeree, e l’indagine toponomastica negli antichi Catasti a cui sono seguite ricognizioni su campo per tutto il periodo oggetto di studio con l’ausilio di sistemi GPS per il posizionamento del sito e documentate con fotografie d’insieme. Tutto il materiale raccolto: dai rilievi, alle foto, alle cartografie, ai dati d’archivio fino alle notizie correnti sono state inserite in una carta del territorio ed identificati attraverso dei punti georeferenziali andando a costituire il sistema GIS, una “tabella attributi” con i dati principali: Comune, località, descrizione sintetica del ritrovamento e il numero do scheda corrispondente.. Il tutto è inserito in un data base esterno al programma che, come “sistema dinamico”, si presta ad essere periodicamente aggiornato e fruibile da diversi soggetti: enti e amministrazioni, turisti e popolazione. “Spero che questo progetto, che credo sia, ad oggi, il primo nella Regione che coniuga le funzionalità e l’informatizzazione del GIS con dati archeologici, – ha concluso l’archeologa che ha parlato anche di alcuni ritrovamenti archeologici del comune di Magione – possa contribuire a fornire una visione d’insieme e ricostruire la memoria di questa vasta porzione di territorio del lago Trasimeno nella sua stratificazione storica da poter utilizzare anche per la sua valorizzazione turistica ed economica”. Bruschetti, della Soprintendenza, ha auspicato che la ricerca possa proseguire anche per gli altri comuni dell’area del Trasimeno così da ottenere una conoscenza totale. Il progetto, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) Umbria, FSE “Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione” 2007-2013, è stato presentato nell’ambito della festa del Giacchio che prosegue fino a domenica sul lungolago di San Feliciano.

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