Il cordoglio per il brutale assassinio di Luca Rosi e, in generale, gli ultimi episodi delinquenziali avvenuti in Città, mi portano a fare delle considerazioni e riflessioni inerenti alla richiesta sicurezza che i nostri cittadini continuano a richiedere ad alta voce alle istituzioni e alla politica. E’ arrivata l’ora di dire basta a questo permissivismo e buonismo che invade la nostra Perugia, è arrivato il momento di dire basta a quelle forme delinquenziali che negli ultimi decenni hanno e stanno cercando di appropriarsi di una Città che nulla ha che vedere con la mentalità e l’omertà del delinquere. Innanzi tutto bisogna sfatare un aspetto importante la grande distorsione culturale che in questi ultimi decenni la sinistra e i mass media hanno fatto transitare in Italia, infatti ha vinto la tesi secondo la quale chi delinque è vittima della società che non gli ha dato la possibilità e gli strumenti per vivere nella rettitudine. Non c’è niente di più falso. Nel marzo 1982 due criminologi americani scrissero un articolo importante sul mensile Liberal, il tema era “Broken Windows”, cioè “Finestre rotte”: fu con questo articolo che si creò il concetto di “Tolleranza zero”. Due parole che non piaceranno al Sindaco Boccali, ma due parole che dovrebbe mettere subito in atto. Il titolo ebbe grande successo e la teoria molto semplice: “Prendete un palazzo con poche finestre rotte, se le finestre non vengono riparate i vandali tenderanno a rompere anche le altre finestre. Alla fine potrebbero anche entrare nel palazzo e se libero potrebbero occuparlo oppure dargli fuoco. Considerate anche un marciapiede dove si accumulano rifiuti. In poco tempo la spazzatura aumenta , la gente pensa che sia lecito lasciare l’immondizia e piano piano il marciapiede diventa una discarica abusiva”. In breve i due asserivano che la criminalità è l’inevitabile risultato del disordine. Oggi che il problema sicurezza è esploso in tutta la sua interezza molti Sindaci di sinistra si chiedono e si domandano cosa fare per dare quel senso di sicurezza ai loro concittadini. Molti Sindaci di sinistra hanno incominciato a chiedere collaborazione costruttiva a tutte le forze politiche per cercare di risolvere il problema che assilla la maggioranza delle città italiane. A Perugia Boccali chiede l’appoggio del Ministro e delle forze dell’ordine, quando per decenni da Lui e dai suoi predecessori è stato detto ai Perugini che la Città non ha bisogno di cure drastiche, che, tutto sommato è vero che c’è qualche problema (droga) ma in fin dei conti tutto va bene. Oggi finalmente si accorge che non è così, oggi dopo l’ennesimo delitto perpetrato in Città si accorge che il problema sicurezza è richiesto da tutti. E’ vero: la droga è il male assoluto della Città e il male che dietro di sé porta vari tipi di reati dai furti alle rapine, dalla prostituzione ai delitti più gravi e Lui per anni ha fatto finta di niente, ha fatto finta che nulla succedeva a Perugia, ma non fa parte del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza? Forse in queste riunioni si parla di altro? Ma Boccali non é Renzi, aperto e disponibile al dialogo e al confronto; il Sindaco di Perugia non parla con la sua maggioranza figurarsi con l’opposizione reazionaria, che in questi anni più volte gli ha ricordato che il problema sicurezza esiste e in particolare il degrado sociale basta ricordare che anni fa Perugia era all’avanguardia nei servizi sociali elargiti ai Perugini,agli studenti ,ai meno abbienti e visitatori, e più volte si e battuta affinché nel bilancio ci fossero fondi destinati alla sicurezza. Ma ogni volta con la sua solita aria di sufficienza risponde che Perugia non è Palermo. Certamente ogni Sindaco –Uomo ha le sue idee di sicurezza, sviluppo, ordine pubblico e cultura. Ma forse Boccali nel piccolo dovrebbe leggere il programma di R. Giuliani:Il SINDACO per eccellenza di N.Y, il Sindaco che ha trasformato una città, che ha saputo riportare ai fasti e alla normalità la sua città , una Città che fino alla sua elezione avvenuta nel 1993 era preda di un degrado urbano, di criminalità organizzata e non, ed era scossa da una infinità di baby gang. Giuliani applicando la teoria di “Tolleranza zero” in un breve periodo riportò la tranquillità e la sicurezza nella Grande Mela. Alla fine del suo mandato avvenuta nel 2001 la criminalità scese del 57% e l’occupazione sali del 25% . Ne 2001 N.Y era la Città più sicura d’america. Un settore su tutti decretò la vittoria del metodo “Tolleranza zero” il turismo aumentò del 66% di visitatori rispetto al 1994 creando 30 mila posti di lavoro. Un successo sociale, politico, economico e culturale oggi il metodo Giuliani è un punto di riferimento per molti sindaci di destra e sinistra. (VM)
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