Chiedere alle autorità competenti "l’annullamento o la sospensione delle elezioni in corso nel comune di Città di Castello”. È questa la richiesta che potrebbero avanzare il comitato elettorale e i capolista di Federalismo democratico umbro, E-democracy, Noi Donne e Nuova Forza Italia a seguito di quanto accaduto al candidato a sindaco Francesco Polidori. Questa mattina, infatti, il patron del gruppo Cepu avrebbe trovato i propri manifesti elettorali strappati, coperti da fogli bianchi recanti un timbro simile a quello utilizzato da Comune di Città di Castello, da cartelloni pubblicitari e da manifesti appartenenti ad altri candidati. Per quanto riguarda la presenza di timbri assimilabili a quelli utilizzati dall’ente, il comitato ha inoltre reso noto “di avere chiesto spiegazioni agli uffici comunali competenti”, che hanno risposto all’appello sostenendo “comunicato di non essere al corrente di azioni da loro coordinate nei confronti delle affissioni” relative alla candidatura di Polidori. Risposta questa che ha spinto il comitato ad avanzare un’altra richiesta, è cioè “l’accurata verifica dei timbri di tutte le schede elettorali usate nella corrente tornata elettorale”. Una situazione questa che, così come dichiarato dall’ufficio stampa di Polidori, avrebbe tolto nel giorno del voto la giusta “visibilità” al candidato, provocando l'indignazione dei suoi sostenitori, decisi quindi a porvi rimedio. (MT)
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