Evitare che l'imminente riduzione degli uffici giudiziari si traduca per l'Umbria in una ''bizzarra'' riorganizzazione: e' quanto scrive la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una lettera inviata alla presidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati, Giulia Bongiorno, agli altri membri della Commissione e a tutti i parlamentari umbri, con la quale chiede espressamente un intervento del Parlamento affinche' si evitino ai cittadini umbri gravi disagi nel loro diritto alla giustizia. Lo schema di Decreto legislativo sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari nel territorio nazionale, infatti, per la Regione Umbria, cosi' come e' stato redatto, determinerebbe la soppressione del Tribunale di Orvieto, delle sezioni distaccate del Tribunale di Perugia e di tredici sedi dei Giudici di pace, ''causando un grave disagio - si sottolinea in una nota dell'ente - all'intera collettivita' regionale''. In questi giorni sono state numerosissime le lettere inviate alla presidente della Regione Marini dai sindaci dei Comuni umbri interessati alla riorganizzazione degli uffici giudiziari, nelle quali si stigmatizza il contenuto del decreto che ''d'imperio'' causerebbe la chiusura di strutture giudiziarie. Per tali ragioni Catiuscia Marini ha ritenuto doveroso scrivere alla presidente Buongiorno, invitando la Commissione Giustizia ''a esaminare le considerazioni e proposte riportate dai sindaci, affinche' il disagio prodotto dalla riduzione e soppressione di numerosi uffici giudiziari nella Regione non si traduca in una 'bizzarra' riorganizzazione che sembra non tenere in nessun conto i naturali collegamenti viari, infrastrutturali e di trasporto e la continuita' territoriale della comunita' di riferimento''. Per la presidente Marini, ''le proposte contenute nel decreto non prendono nella giusta considerazione le specificita' dei territori, i collegamenti infrastrutturali, le reti del trasporto pubblico locale, ne' le specificita' della comunita' alle quali i servizi della Giustizia sono destinati, a cominciare dalla garanzia di accessibilita' delle sedi giudiziarie da parte dei cittadini''. La presidente, dunque, facendosi interprete del disagio espresso dai sindaci, dai Consigli comunali, dagli avvocati e dai cittadini, invita la Commissione Giustizia a valutare con attenzione le nuove proposte tenendo conto dei naturali collegamenti con le sedi giudiziarie piu' prossime. (Fonte: ANSA) (VM)
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