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martedì, 18 giugno 2013 - 09:54
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Trasporti, Girlanda (Pdl): "Disabili trascurati da Regione su quelli ferroviari"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"La Regione Umbria nel 2012 non ha previsto risorse e iniziative per favorire la gratuità della mobilità per le persone affette da gravi handicap e disabilità, malgrado esempi virtuosi quali quello della Germania, dove dallo scorso 1 settembre tutti i treni regionali sono gratuiti per i disabili, o quello della tratta Milano-Torino, per rimanere in Italia". È quanto dichiara Rocco Girlanda, deputato umbro del Pdl, riferendo della risposta de sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Cecilia Guerra, alla sua interrogazione sulle iniziative volte a favorire la mobilità gratuita per i portatori di handicap. "Ho finalmente avuto risposta alla mia interrogazione, presentata nel giugno 2011, al fine di avviare un approfondimento con il Ministero circa le difficoltà di accesso al trasporto ferroviario locale da parte delle persone colpite da gravi disabilità, che quotidianamente devono spostarsi per le cure o per lavoro, pagando così due volte il prezzo della crisi, che si abbatte anche e soprattutto sulle categorie protette. In questo senso il Ministero ha precisato come tali iniziative, per cui l'Italia ha aderito a tutte le convenzioni internazionali, a partire dal regolamento della Comunità Europa 1371/2007 per continuare con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, siano di competenza regionale, i cui rapporti con Trenitalia sono disciplinati da specifici contratti di servizio, nell'ambito dei quali vengono definiti il volume e le caratteristiche dei servizi da effettuare, sulla base delle risorse economiche rese disponibili. Pertanto, ogni iniziativa riguardante possibili agevolazioni tariffarie deve essere assunta dall'assessorato competente, nel nostro caso quello di Silvano Rometti, e coprirne il costo, al fine di mantenere l'equilibrio economico del contratto. Immagino - conclude Girlanda - che il numero non certo amplissimo dei disabili umbri possa non inficiare il bilancio regionale qualora si conceda loro un'esenzione in ambito regionale; evidentemente, tuttavia, la questione non è stata affrontata ed il problema non è stato adeguatamente approfondito, perdendo così l'occasione per dare un forte segnale di civiltà e rispetto, nell'ambito di un'iniziativa sostenibile a fronte dei numeri di passeggeri e tratte della nostra Regione".

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